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5 cose che devi sapere per scegliere un buon impianto di videosorveglianza

Qualche giorno fa, in cerca di ispirazione, in rete, ho letto una cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso. In sostanza un fanatico del fai da te dichiarava tranquillamente che un buon impianto di videosorveglianza è facile da realizzare, e non serve conoscere il mercato. A quanto pare è sufficiente sapere come funziona e come unire i vari pezzi acquistabili in rete.

E io, dopo anni di esperienza, ancora non ci credo. Sia chiaro, io sono un sostenitori del fai da te. Si possono risolvere tante cose, risparmiare molti soldi ed è sempre utile avere le capacità necessarie per far fronte agli imprevisti. Che so, saper mettere mano al frigo che si spegne improvvisamente di sabato sera, per capire cosa sta succedendo è decisamente un buon punto di partenza. La chiamata nei festivi è un salasso e senza frigo ti tocca tenere la roba sul balcone.

Detto questo… un impianto di videosorveglianza  è tutta un’altra questione! Si parla di sicurezza, si parla di sistemi automatici che hanno il fondamentale compito di rilevare intrusioni e avvertirti, di segnalare presenze estranee alle forze dell’ordine. Insomma, non si scherza, ne abbiamo già parlato.

5 consigli per realizzare un ottimo impianto di videosorveglianza

Come dicevo, non stiamo mettendo insieme i pezzi di un puzzle. Il nostro obiettivo è di costruire un sistema integrato sicuro ed efficiente.

  1. Fissa un obiettivo. Devo sorvegliare la tua casa o la tua azienda? Un ufficio o un capannone? Si tratta ovviamente di situazioni molto diverse tra loro, che necessitano di interventi differenti.
  2. Imposta un budget, è fondamentale per capire su cosa è possibile lavorare. A seconda della necessità potrai o meno acquistare telecamere costose ad alta risoluzione. I componenti di un impianto di videosorveglianza hanno prezzi molto differenti a seconda delle esigenze
  3. Informati sulle normative. [link] Se nell’area domestica puoi videosorvegliare senza necessità di rispettare alcuna norma, quando le telecamere puntano su zone pubbliche o comuni è necessario comunicarne la presenza con un cartello “Area videosorvegliata”. Il rischio è quello di ricevere una pesante multa.
  4. Occupati della manutenzione delle telecamere, in assoluto lo strumento più delicato, anche perché spesso esposte agli agenti atmosferici. Le telecamere vanno pulite e curate, altrimenti il rischio è quello di arrivare a spendere più in riparazioni che nell’impianto. E non è questo il tuo obiettivo.
  5. Modifica il tuo impianto quando serve. Difficilmente, se ti sei rivolto ad un esperto e se avete seguito i suoi consigli, il tuo impianto sarà insufficiente per le tue esigenze. Ma può capitare, forse per aver sottovalutato le necessità o per un budget non sufficiente o per cambiamenti avvenuti nel corso del tempo, che ti possa essere utile espandere la rete di telecamere o aumentare la risoluzione o adeguare l’impianto con le tecnologie che ogni anno ne migliorano le prestazioni.

 

Il nostro consiglio? Il fai da te è una gran cosa e siamo i primi a sostenere la necessità di saper fare. Ma quando si parla di sicurezza meglio affidarsi a chi ha anni di esperienza alle spalle, tante situazioni viste e vissute e la capacità di valutare, a colpo d’occhio e poi con un progetto ad hoc, le tue necessità.

Hai dubbi? Vuoi un consiglio? Chiama Elettrovolt e prendi un appuntamento per un sopralluogo. Potremo discuterne insieme.

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