Casa sicura: come funziona un buon allarme antifurto?
26-06-2017
Casa sicura: come funziona un buon allarme antifurto?

Ecco ciò che hai sempre temuto: tu sei su una spiaggia a goderti la meritata vacanza, dopo un anno di lavoro, magari anche turbolento, ma qualcuno se n’è accorto. Qualcuno ha notato che stavi preparando le valigie qualche giorno fa, che erano parecchie, che saresti stato via un bel po’ e vuole cogliere l’occasione. C’è qualcuno che vuole entrare in casa tua mentre tu sei via.

Ma tu hai installato un sistema di antifurto. Funzionerà a dovere? Vediamo come risponde ai casi di tentata effrazione un sistema di allarme serio e ben installato.

Come il tuo antifurto reagisce ad una presenza non gradita

Un sistema di antifurto per la casa rileva e segnala ogni tipo di intrusione ed effrazione. Non può intervenire per bloccare l’intruso, ma è in grado di dissuaderlo e di avvertire te o chi di dovere dell’avvenuta effrazione, mettendo in fuga il malintenzionato o facendo intervenire le forze dell’ordine.

4 sono gli elementi, comuni a qualunque antifurto, su cui si basa il suo funzionamento:

La centrale è il cervello dell’intero impianto di allarme, perchè gestisce tutte le altre parti, ti permette di variare le impostazioni a seconda della tua necessità e di rilevare subito eventuali malfunzionamenti.

I sensori, o rilevatori, registrano le intrusioni e le segnalano alla centralina. Esistono vari tipi di sensori che svolgono funzioni differenti. Te ne parlerò nel prossimo paragrafo.

I controlli di attivazione si interfacciano con la centralina per la sua gestione a distanza, principalmente attraverso una chiave elettronica, un radiocomando o una tastiera. In alcuni casi è possibile la totale gestione della centrale da remoto, l’attivazione o disattivazione dallo smartphone o effettuare un controllo ambientale in diretta.

Gli attuatori entrano in funzione una volta che la centralina ha ricevuto il segnale dai sensori. Che si tratti di una sirena o di una telefonata al tuo telefono o alle forze dell’ordine sono loro che hanno il compito di mettere in fuga l’intruso, o permettere di catturarlo. Solitamente sirene e combinatore telefonico si utilizzano insieme, perché sempre più spesso chi decide di entrare in casa tua quando non ci sei sa bene come disattivare gli allarmi sonori.

Hai scelto il sensore giusto?

Se la centralina è il cervello del tuo impianto, i sensori sono il cuore, sempre attivi anche quando l’impianto è disattivato. Sono principalmente di due tipi, volumetrici, quando rilevano la presenza di qualcuno nell’ambiente, o perimetrali, quando segnalano il passaggio di una zona di confine, il perimetro appunto.

Questi i principali utilizzati

  • Sensori a infrarossi. Sono i sensori di allarme probabilmente piu’ diffusi. Rilevando la temperatura dell’ambiente e degli oggetti può rivelare facilmente la presenza di un estraneo in casa. È sensibile alla radiazione infrarossa ed è in grado di elaborare il segnale ricevuto alla ricerca del movimento: un segnale costante indica un soggetto fermo, mentre uno variabile indica movimento.
  • Sensori fotoelettrici. Un laser attraversa una stanza o una porta o finestra e quando il segnale viene interrotto il sensore invia il segnale alla centralina.
  • Sensori ultrasonici. Usano una frequenza intorno a 30kHz. Il trasmettitore fa rimbalzare le onde sulle pareti, i mobili, le finestre e i soffitti. Se le onde urtano un corpo in movimento o in una posizione anomala l’allarme scatta.
  • Sensori acustici. Possono rilevare qualunque genere di suono, compreso il rompersi di un vetro.

Hai valutato inoltre quante e quali sono le zone da monitorare? Ce ne sono alcune fondamentali, altre che puoi tralasciare. Hai valutato di mettere dei sensori che rilevino l’apertura delle finestre? Ne hai bisogno?

Esistono poi sensori che vanno in allarme anche quando vengono coperti con la vernice o altro, sono i sensori antiaccecamento, oppure, se possiedi un animale domestico, dovrai dotare la tua casa di sensori che non rilevino masse inferiori ai 30/35 kg

Come ti ho già accennato il sistema di allarme deve essere progettato e realizzato in funzione dei locali da proteggere e delle necessità della famiglia, in base al rischio calcolato e al livello di allerta che vuoi tenere.  

L’esperienza dimostra che il 95% dei tentativi di intrusione sono interrotti dal suono di una sirena allarme. Ma è sufficiente per la tua casa?

Parliamone insieme. Chiamami.